venerdì 23 giugno 2017

Partecipazione

Il presidente del Circolo Artistico La Pallade Veliterna unitamente agli artisti tutti partecipa al dolore della famiglia Trivelloni per la perdita dell' amico prof. Franco ex allievo della Juana Romani insegnante e artista

giovedì 22 giugno 2017

Premio nazionale Pallade Veliterna 2017 ecco il bando di concorso

V° VELLETRI WINE FESTIVAL “NICOLA FERRI”
Salone del Gusto dei Castelli Romani
Premio Nazionale Pallade Veliterna II° Targa Giglio Petriacci
Premio di Pittura La Scaletta VII° Gustavo Gualtieri
BANDO DI CONCORSO
Art. 1
Il Comune di Velletri assessorato alla valorizzazione dei prodotti locali e il Circolo Artistico La Pallade Veliterna bandiscono per l’anno 2017 la tradizionale collettiva di pittura – scultura – grafica e fotografia per l’assegnazione del Premio Nazionale Pallade Veliterna Targa Giglio Petriacci e del Premio di Pittura La Scaletta Targa Gustavo Gualtieri. La manifestazione si terrà nell’ambito della Festa dell’Uva e del Vino il 30 settembre e il 1 Ottobre 2017 presso il Polo Espositivo Juana Romani di Velletri.
Art. 2
Come tradizione una settimana prima della manifestazione ogni artista partecipante sarà abbinato ad un vino della collezione del Museo Menotti Garibaldi attraverso pubblico sorteggio alla presenza di un avvocato del foro di Velletri e di un pubblico ufficiale a garanzia delle operazioni.
Art. 3
Sarà una commissione nominata dal presidente del Circolo Artistico La Pallade Veliterna ad assegnare con giudizio insindacabile ed inappellabile i premi che sono così suddivisi
PREMIO NAZIONALE PALLADE VELITERNA targa Giglio Petriacci
PREMIO DI PITTURA LA SCALETTA targa Gustavo Gulatieri
TARGA CITTA’ DI VELLETRI per la grafica
TARGA VIA FURIO per la tecnica
PREMIO MADONNA DELLE GRAZIE per l’arte sacra
PREMIO WALTER PANTONI per il miglior quadro rappresentante il territorio
Art.4
Unita alla manifestazione ci sarà una estemporanea di pittura scultura grafica con tema DALLA VIGNA AL LOUOVRE storia del ritrovamento della Pallade Veliterna. Le opere una volta terminate saranno giudicate dalla commissione che assegnerà i premi così suddivisi
PREMIO MENOTTI GARIBALDI al primo classificato
PREMIO VIA BANDINA al secondo classificato
PREMIO CANTINA SPERIMENTALE al terzo classificato
Art. 5
La commissione nel giudicare le opere in concorso dovrà tenere conto dell’abbinamento con le etichette valutando le stesse dal punto di vista grafico alle ritenute meritevoli sarà assegnato
PREMIO NAZIONALE PALLADE VELITERNA targa Nicola Ferri
PREMIO LA SCALETTA targa Nicola Ferri
PREMIO AUGUSTUS bianco
PREMIO AUGUSTUS rosso
TARGA BRUNO MURANO
Qualora la presidenza ravviserà tentativi di condizionamento della giuria da parte di artisti o familiari degli stessi non assegnerà il premio
Art. 6
La partecipazione al premio per ogni artista comporta il pagamento di un contributo spese di euro 10 a quadro che intende mettere in concorso e l’accettazione del presente regolamento entro il 15 Settembre 2017 attraverso una mail a decarcievelletri@gmail.com

IL PRESIDENTE
Alessandro Filippi




domenica 18 giugno 2017

Omaggio a Umberto Mastroianni

Il Polo Espositivo “Juana Romani” con la collaborazione del Liceo Artistico “Paolo Mercuri” e del Comune di Marino nella rassegna Notti d’Arte – Notti di Stelle durante l’Estate Veliterna 2017 presenta la mostra
UMBERTO MASTROIANNI (1910 – 1998)
Un viaggio ideale nella vita artistica del grande scultore italiano che aveva scelto Marino per trascorrere gli ultimi anni della sua vita dove è morto nel 1998

Continua il percorso nel recupero della memoria dei grandi maestri della storia dell’arte contemporanea. Iniziativa che il Polo Espositivo “Juana Romani” ha intrapreso come una delle priorità della sua attività annuale. Dopo Giulio Aristide Sartorio è la volta di Umberto Mastroianni, il grande scultore italiano che aveva scelto Marino per trascorrere gli ultimi anni della sua vita dove è morto nel 1998. Dal 22 Luglio al 22 Settembre grazie alla sinergia collaborativa nata tra il Polo il Comune di Marino e il Liceo Artistico Paolo Mercuri, Velletri potrà ospitare un viaggio ideale nella vita artistica del grande maestro attraverso dei pannelli fotografici fatti realizzare da lui stesso con i quali organizzava le sue mostre. Si tratta di una selezione delle sue numerose sculture collocate nelle piazze e nei più importanti musei del mondo. La presenza di Mastroianni nel nostro territorio ha contribuito alla crescita artistica e culturale specialmente della città di Marino alla quale ha donato due importanti sculture in bronzo, oggi collocate una a ridosso del Palazzo Comunale e l’altra sul belvedere della stazione ferroviaria, sempre per Marino ha realizzato un importante bassorilievo in bronzo che poi è diventato la locandina della prestigiosa sagra dell’Uva, nonché uno stendardo oggi custodito dall’Associazione Arte e Costumi Marinesi. Ma chi era Mastroianni? Umberto giunge quattordicenne a Roma nel 1924, dove frequenta, contemporaneamente allo studio dello zio Domenico, i corsi di disegno dell'Accademia di San Marcello. Si trasferisce due anni dopo, nel 1926 a Torino, dove affina il "mestiere di scultore" nell'atelier dello scultore Michele Guerrisi. Lo studio della scultura antica è documentato da una prima fase di raffinati bassorilievi: la sculturina Danae (1926), la Deposizione di Cristo (1926/27), la Madonna della Pace, la Madonna Gotica (1938). Il giovane Umberto modella ritratti di gusto arcaizzante, in terracotta, poi riportati in fusioni in bronzo: mito e soggetto religioso sono la cifra stilistica di Umberto Mastroianni nel periodo pre-bellico, accanto ad esercizi di stile con testine di fanciullo e il soggetto prediletto costituito da maschere di giovani donne, dai tratti lievi e suadenti. Nel 1930 arriva il primo riconoscimento ufficiale, il Premio del Turismo, offerto dal Ministero della Pubblica Istruzione e, di lì a poco, le prime mostre a livello nazionale ed europeo. Prima personale nel 1931 alla "Galleria Genova" di Genova. Dal 1933 espone regolarmente alle mostre sindacali nazionali, è invitato a tutte le Quadriennali di Roma, alle Promotrici di Torino e alle Biennali di Venezia. Nel 1935 partecipa per la prima volta alla Quadriennale di Roma, l'anno seguente alla Biennale di Venezia.  Il suo tratto è lacerante, intenso, profondo, materico, energico, vibrante. La sua ispirazione, contrariamente al primo futurismo ispirato da Marinetti è "politicamente" orientata alla ricerca dell'uomo, nella sua accezione consapevole di reduce dalla tragedia e dalla miseria materiale e morale della guerra. Opera rappresentativa di questa stagione il Monumento ai Caduti di Cuneo (1964-1969), opera scultorea premiata dall'Accademia dei Lincei con il Premio Feltrinelli del 1973 come la più bella del Novecento, con la seguente testuale motivazione "Per l'elevata qualità inventiva e plastica della sua opera e per la rilevante incidenza che ha avuto nella storia della scultura italiana contemporanea". Nel 1945 vince, con la collaborazione dell'architetto Carlo Mollino, il concorso per il Monumento al Partigiano: l'opera, di considerevole dimensione, verrà successivamente collocata nel Campo della Gloria del cimitero Generale di Torino. Nel 1964 il Comune di Cuneo gli affida l'esecuzione del Monumento alla Resistenza italiana, cui lavora per cinque anni, dal 1964 al 1969, opera di enormi dimensioni, dal peso enorme ma dalla straordinaria levità. Nel 1969 realizza a Cuorgnè (TO) il monumento alla Resistenza canavesana, collocato davanti al municipio della cittadina piemontese. Nel 1971 la città di Frosinone gli commissiona il Monumento ai Caduti di tutte le guerre, eseguito in acciaio e collocato nel 1977. Titolare della cattedra di scultura all'Accademia di belle arti di Bologna, ne tiene anche la direzione dal 1961 al 1969; da Torino si trasferisce nel 1970 a Marino, insegnando prima all'Accademia di belle arti di Napoli, quindi in quella di Roma. Nel 1973 l'Accademia dei Lincei gli conferisce il Premio Feltrinelli. Nel 1985 gli viene conferito a Tokyo The 4th Henry Moore Grand Prize Exhibition the Utsukushigahara Open Air-Museum. Lo stesso Museo d'Arte Moderna, poco distante dalla capitale nipponica, gli dedica una sala permanente con una dozzina di opere, tra le quali ha assoluto spicco il bronzo Hiroshima del 1960. Nel dicembre del 1993 gli viene conferito il Premio Michelangelo. Nello stesso anni dona a Fontana Liri, sua città natale, una scultura monumentale in ricordo delle sue radici e in onore di tutti i cittadini del luogo, in particolare suo padre. Nella notte del 25 febbraio 1998, all'età di ottantotto anni, Mastroianni muore nella sua casa-museo di Marino, presso i Giardini Colonna. Viene sepolto nel cimitero di Carmagnola (Torino). Le opere di Umberto Mastroianni si trovano in oltre 280 musei tra i più prestigiosi del mondo. Velletri è onorata in occasione delle Notti d’Arte – Notti di Stelle “Omaggio a Via Margutta” di ricordare il maestro che ha avuto uno studio nella celebre strada romana, questa manifestazione impreziosisce non poco l’Estate Veliterna 2017. La serata inaugurale è fissata per Sabato 22 Luglio alle ore 19.00 a commemorare il maestro sarà la Dr.ssa Paola Fede storico dell’arte. L’invito è rivolto alla cittadinanza tutta a partecipare per rendere omaggio ad un grande che con la sua presenza ha impreziosito non poco il nostro territorio anche con la donazione di due sue sculture bronzeee che fanno bella mostra una sul belvedere della stazione di Marino e l’altra all’ombra del magnifico Palazzo Colonna sede del Comune della città castellana. I ringraziamenti sono d’obbligo al Dott. Roberto Scialis dirigente del Liceo Artistico “Paolo Mercuri” per la concessione del materiale ai docenti Laura Sergio – Assunta Mastantuono – Filippo Manzia  e la Prof.ssa Fiore vicaria del dirigente per la sede di Marino per la grande collaborazione e disponibilità. Un particolare grazie al Sindaco Avv. Carlo Colizza e alla Dr.ssa Paola Tiberi Assessore alla Cultura della città di Marino per la stima e amicizia.
Alessandro Filippi
Presidente del Circolo Artistico La Pallade Veliterna
Direttore del Polo Espositivo “Juana Romani”





Giovanni Pennacchietti

Dal 1 al 15 Luglio presso il Polo Espositivo “Juana Romani”
Giovanni Pennacchietti mostra retrospettiva
Sarà inaugurato contemporaneamente dalle figlie il Museo dei Licei Artistici a lui intitolato

Il Polo Espositivo “Juana Romani” lungo il percorso della memoria degli artisti del 900 presenta dal 1 al 15 Luglio la mostra retrospettiva di Giovanni Pennacchietti. Si tratta di uno degli insegnanti storici della Juana Romani. Ai tempi del preside De Rossi vi ha insegnato Disegno dal Vero, lasciando un ricordo di se ancora vivo tra gli allievi che ebbero la fortuna di apprendere i suoi insegnamenti. Originario di Jesi, il 22 settembre del 1931. Nella città natale segue studi ad indirizzo tecnico, ha avuto la prima educazione di carattere grafico pittorico nello studio del pittore Giuseppe Coletta, suo insegnante di disegno nella scuola media, che aveva a sua volta frequentato a Napoli lo studio del pittore Antonio Mancini. Nel 1949 si trasferisce a Roma per continuare gli studi nel campo artistico, lavorando dal 1951 al 1954 nello studio dello scultore Teofilo Raggio. Ed è qui, a Roma, che avviene il suo incontro con i maestri del passato e  con le più recenti manifestazioni artistiche culturali, conosce Enea  Lanari originario della sua terra e nasce una grande amicizia. Terminati gli studi, inizia un’intensa attività pubblicistica con scritti su quotidiani e periodici. Apre nel 1956 uno studio in Via Orti d'Alibert, dove raduna le sue opere di pittura e continua ad operare.  La sua attenzione pittorica, dopo un primo interesse destato dalla pelle della Roma antica, formicolante di un’umanità ricca d’umori, volge ad una più dura e profonda attività: quella della scultura. Ma come scultore, egli tiene ad essere il più inedito possibile. Dal 1957 in poi, all'attività e pittorica e scultorea, Pennacchietti alterna esperienze grafiche e incisorie. Ma è alla pittura che egli si dedica in modo particolare - specie a seguito del suo trasferimento dallo studio di Via Orti d'Alibert a quello della centralissima via dei Prefetti n. 17 nel 1968, frequentato da studiosi e artisti dei campi più disparati. Nonostante la sua intensa attività artistica conduce una vita parallela con lo stesso entusiasmo e dedizione per l'insegnamento. Dal punto di vista della partecipazione ufficiale alle vicende dell'arte, egli può elencare una ben nutrita serie di esposizioni: dalla sua prima alla Babuinetta (Roma, 1957), alla seconda alla Marguttiana (Roma, 1959), alle collettive al palazzo dell'Esposizione e a palazzo Braschi, al 1° premio di pittura Rinascita Letteraria (Roma, 1959), alla collettiva "Pittori Marchigiani e 'Romani" a palazzo Salvago Raggi (Roma, 1959), alla mostra d'inaugurazione della galleria "Scipione" (Macerata, 1959), al "Premio Marche" (Ancona, 1961), Premio Ente del Turismo di Macerata (1962) ottiene un premio al concorso per l’opera d’arte all’ospedale Santa Chiara di Trento, espone alla Margherita (Roma 1969), alla Galleria Rocon e a Palazzo Braschi (Roma 1971) e di nuovo alla Rocon (Roma 1972 e 1973), alla galleria Plinio (Spoleto 1972) alla Galleria il Punto (Velletri 1980) dopo e alla galleria Canova (Roma 1973) dopo la sua morte esposizione L’Atesrisco (Jesi 1991) e esposizione presso lo spazio  del 4° liceo Artistico (Roma 1994).La storica d'arte Irene Kirimi Kisdègi della Galleria Nazionale Ungherese ha scritto vari articoli su Pennacchietti, il testo di un volume sulla sua grafica e ha fatto conferenze sulla sua opera, come quella di Nyrbatori nel 1972, ecc.  All'attività artistica di Pennacchietti si sono interessati, oltre al critico d'arte Raffaele Mazzarelli con una monografia - Ediz. Rinascita Letteraria - i critici di numerosi giornali, tra i quali: Arti, Classe, Corriere della Nazione, Cronaca di Caloria, Gazzetta del libro, Idea, il Messaggero, il Resto del Carlino, Il Popolo, L’Avvenire d’Italia, la Settimana a Roma, la voce della Vallesina il Tempo, Il Mattino, Il Giornale d'Italia, Voce Adriatica, Rinascita Letteraria e la RAI-Radiotelevisione Italiana. Profondamente legato alla sua famiglia che lo ha accompagnato in tutte le sue scelte di vita. Come insegnante ha iniziato a Velletri alla Juana Romani come docente di Disegno dal Vero per terminare al IV° Liceo Artistico di Roma come Preside.

Ringraziamo di cuore le figlie Caterina, Eugenia, Alessandra e Rita per la grande disponibilità con cui hanno accolto il nostro invito per ricordare il padre e permettere alla città di Velletri di conoscere questo artista che ha educato generazioni di suoi “figli”, tra questi Giorgio Giacinto Corona, Valerio De Angelis, Romolo Caporro, Claudio Marini, Agostino De Romanis, oggi tra i più importanti artisti del panorama veliterno. L’invito dunque Sabato 1 Luglio alle ore 19.00 per il taglio del nastro inaugurale della retrospettiva e del museo dei Licei Artistici intitolato alla memoria del professore e composto con i lavori dei ragazzi degli ex Istituti d’Arte di Marino – Ciampino – Civitacastellana – Roma 2 – Civitavecchia – Anagni – Cassino  e Velletri accompagnati dai lavori in mosaico e in ceramica dei piccoli della Scuola Media “Marcello De Rossi”.

Alessandro Filippi


Premio Velletri

POLO ESPOSITIVO “JUANA ROMANI”
PREMIO “VELLETRI”
prima edizione
Il Circolo Artistico “ La Pallade Veliterna” bandisce la prima edizione del Premio “VELLETRI” rivolto a tutti gli artisti residenti sul territorio nazionale esso vuole promuovere e valorizzare il centro storico cittadino anche se mutilato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale conserva ancora delle importanti testimonianze storiche e architettoniche.
Articolo 1
Si indicono per Sabato 15 e Domenica 16 Luglio due serate di pittura estemporanea con tema VELLETRI – IL SUO CENTRO STORICO I SUOI PALAZZI LE SUE CHIESE
Articolo 2
Possono partecipare al premio tutti gli artisti di qualsiasi formazione residenti sul territorio nazionale. Gli artisti dovranno arrivare a Velletri alle ore 17.00 del 15 Luglio muniti di cavalletti tele e colori. Dalle 17.00 alle 20.00 sono liberi di girare per il centro storico cittadino a fotografare o schizzare angoli scorci dello stesso da poi dipingere.
Articolo 3
Dalle 20.30 del 15 Luglio gli artisti potranno prendere posto lungo il tratto del Corso della Repubblica predisposto per dipingere alle 21.00 avrà luogo la timbratura delle tele, le opere devono essere realizzate durante le due serate della manifestazione. Sabato 15 Luglio le tele saranno ritirate dall’organizzazione alle 24.00 e riconsegnate agli artisti il 16 Luglio alle 21.00 fino alle 23.00 a chiusura della manifestazione avverrà la premiazione
Articolo 5
Giudicherà le opere una commissione appositamente nominata dal Presidente del Circolo Artistico “La Pallade Veliterna” che sarà resa pubblica nella prima serata della manifestazione.
Durante le due serate saranno organizzati eventi collaterali al premio come sfilate di moda – concerti e gli esercizi commerciali della zona limitrofa al polo espositivo resteranno aperti. Con il premio VELLETRI saranno premiate anche alcune eccellenze del territorio. Le adesioni alla manifestazione entro il 10 Luglio 2017 alla mail decarcievelletri@gmail.com contributo per iscrizione euro 10.00 è possibile esporre nella postazione assegnata per dipingere anche opere già realizzate e vendere.
Il programma dettagliato della manifestazione sarà pubblicato entro e non oltre il 1 Luglio 2017
Velletri 18 Giugno 2017

IL PRESIDENTE
Alessandro Filippi

domenica 21 maggio 2017

LE NOTTI MARGUTTIANE
dal 20 Maggio per ogni ultimo Sabato del mese al Polo “Juana Romani”
aperture straordinarie fino ad Ottobre dalle 21.00 alle 24.00 con proiezioni d’immagini

Avevano si lo studio in Via Margutta,ma la vita era dura e irta di ostacoli da superare, a volte le difficoltà sembravano insormontabili. Spesso era difficile anche arrivare alla sera con il rischio di non mangiare, perché l’unica sostanza che avevano era la loro arte. Se non vi vendeva  si vedeva nero il giorno. Ma la passione era tanta e la voglia di arrivare gli faceva superare ogni difficoltà. Erano un gruppo di giovani, decisi e determinati ad arrivare da soli. Di loro oggi solo tre sono restati a raccontare gli altri sono negli studi del cielo a lavorare. Lino, Nino e Paolo oggi testimoniano il bel periodo della dolce vita, quella Via Margutta piena di fermento e di grande amicizia. Loro tre sono fonte inesauribile di aneddoti che fanno la storia. La fame era tanta e le liste delle trattorie si allungavano sempre di più, loro pagavano a quadri, disegni, però se uno vendeva saldava per tutti. Oggi questi sono gli artisti che hanno reso grande l’arte romana. Due Lino e Nino sono il primo Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i benemeriti della cultura e il secondo Premio Unesco per meriti artistici, il terzo è sempre il pittore dei borghi e dei paesaggi. Sono un trio di amici che insieme con Leonardo De Magistris, il mecenate di Via Margutta, arrivano i giovani desiderosi di fare una mostra, magari la loro prima mostra, ma come loro agli inizi non avevano un soldo, allora Leonardo: “ la galleria la metto io tu trova i soldi per il rinfresco e per i volantini” quanti racconta il figlio Patrizio sono passati a quel 62/a e sono stati accolti da lui, Leonardo il padre artistico di tanti. Più avanti Novella Parigini, particolare per i suoi gatti, lì al 53/b non era difficile trovare le star internazionali degli anni cinquanta, da Linda Cristian a Gregory Peck, un salotto che ha fatto epoca. Al mitico 51/a luogo magico di Vacanze Romane, il cuore dell’arte marguttiana. Il burbero Fazzini scolpiva la magnifica Resurrezione dell’Aula Nervi, Nino Franchina lavorava le sue sculture in metallo. Lì più in alto lavorava Luigi Montanarini, Giovanni Omiccioli, Alcide Ticò. Si tratta di uno dei pochi utilizzatore del marmo, fiero delle sue origini montanare, abituato alle nevi del roveretano, tagliava il marmo come un pezzo di cioccolato. Rinaldo Geleng all’ombra di Villa  Borghese eseguiva i suoi ritratti, magnifiche opere di una perfezione fotografica che ancora oggi stupisce,perché dipingeva con un occhio solo. Gemma Riccardi, l’ultima artista di Via Margutta morta quasi centenaria. Anni mitici erano quelli che videro parti integranti dei sampietrini della strada nel cuore della Roma Papalina i pennelli e gli scalpelli di maestri come Mario Maffai e sua moglie Antonietta Raphael, Luigi Montanarini, oppure l’obbiettivo della macchina fotografica di Abbate o la fantasia di Gaetano Castelli, la delicatezza dei lavori di Aldo Riso un avvocato artista. Ora si assiste ad una stupefacente inversione di tendenza, prima  la provincia cercava luce a Roma oggi invece è Roma che cerca luce in provincia. I maestosi edifici di Via Margutta sono stati la cornice di lunghe chiacchierate con i galleristi che ancora sono li a mantenere viva con mille difficoltà la tradizione della Via dell’arte, con gli artisti che anche se tra mille problemi ancora vi lavorano. Chiacchierate che prima dimostravano diffidenza ed evidenti pregiudizi i soliti con cui Roma guarda la provincia ma specialmente i comuni dei castelli romani, la “burinia”sono diventate man mano interessate ad una collaborazione e ad uno scambio di vedute che hanno portato i primi a Velletri curiosi di come una scuola fosse stata trasformata in una struttura espositiva. Ogni uno ha lasciato Velletri entusiasta, questo ha fatto arrivare tra le sale del Polo “Juana Romani” all’epoca ancora mezze vuote le prime opere, proprio di quelli che disdegnavano la provincia, oggi quelli stessi sono i primi sostenitori del nostro progetto che tra mille difficoltà e mille contrasti vive il suo quarto anno di attività. Tutti hanno apprezzato la costanza e la passione, quella stessa che loro hanno avuto all’inizio per affermarsi. Tutto questo ci ha premiati, con l’arrivo delle opere di Alberto Vespaziani presidente della gloriosa associazione dei Cento Pittori, con l’arrivo di Lino Tardia, Nino La Barbera, Paolo Veneziani che ha fatto di Velletri la sua seconda casa.  Grazie a lui abbiamo dato vita alle notti marguttiane che sono partite Sabato 20 Maggio in concomitanza con la Notte Europea dei Musei e si protrarranno ogni ultimo Sabato del mese fino ad Ottobre con aperture straordinarie dalle 21.00 alle 24.00. I visitatori potranno immergersi nella magia di Via Margutta e apprezzare anche il resto delle opere esposte.


venerdì 5 maggio 2017